Ho sentito ieri sera al tg la notizia di un altro bimbo "dimenticato" in macchina dal papà, e la cosa mi ha fatto rabbrividire.
C'è chi si chiede dove abbiano la testa queste persone, ma io penso che purtroppo sia una cosa che può succedere a chiunque.
Viviamo con dei ritmi troppo frenetici ormai, corriamo come trottole da una parte all'altra senza più renderci conto neanche di ciò che facciamo, non sappiamo neanche più dove stiamo andando: fermiamoci un attimo, rendiamoci conto di ciò che davvero conta nella vita, pensiamo un pò di più al benessere dei nostri bambini, torniamo a lavorare per vivere e non a vivere per lavorare cercando di incastrare tutto il resto nei piccoli ritagli di tempo.
Provo una profonda pena per questi genitori: molti sentendo queste notizie pensano "a me non potrà mai succedere", lo avrà pensato anche il papà che ieri ha lasciato il bimbo in auto sentendo la storia della piccola Elena, ma purtroppo può succedere a chiunque, ed è questa la cosa che più mi fa paura.
Auguro con tutto il cuore a questi genitori di riuscire a trovare la forza di andare avanti e di riuscire a perdonarsi un giorno quell'attimo di black out che è costato loro così tanto.
Visualizzazione post con etichetta tristezza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tristezza. Mostra tutti i post
sabato 28 maggio 2011
martedì 15 marzo 2011
...
E' da tanto che non scrivo, e ci sono tante cose che vorrei dire, ma non posso farlo se prima non saluto anche da questo spazio virtuale la mia nonnina che se ne è andata per sempre.
Mia sorella carpina è molto più brava di me con le parole, e ciò che ha scritto qui rende bene l'idea di ciò che lei è stata per noi tutti, ed anche la poesia che ha letto in chiesa mio cugino, paragonandola ad una quercia secolare, maestosa, che con i suoi grandi rami ha dato un rifugio sicuro a tutta la sua grande famiglia, che si è riunita per darle un ultimo abbraccio nella tristezza di un addio.
Ci ha lasciato un grande vuoto, ma anche una grande ricchezza: la voglia di vivere seguendo il suo esempio e la forza per affrontare i grandi dolori che la vita troppo spesso le ha posto di fronte e che lei ha saputo fronteggiare senza mai mollare.
Io non so cosa c'è dopo la vita, e sinceramente non ci penso mai: ma spero tanto che lei abbia potuto ricongiungersi con suo marito e le sue adorate figlie, una delle quali era la mia mamma.
Ti abbraccio nonna.
Mia sorella carpina è molto più brava di me con le parole, e ciò che ha scritto qui rende bene l'idea di ciò che lei è stata per noi tutti, ed anche la poesia che ha letto in chiesa mio cugino, paragonandola ad una quercia secolare, maestosa, che con i suoi grandi rami ha dato un rifugio sicuro a tutta la sua grande famiglia, che si è riunita per darle un ultimo abbraccio nella tristezza di un addio.
Ci ha lasciato un grande vuoto, ma anche una grande ricchezza: la voglia di vivere seguendo il suo esempio e la forza per affrontare i grandi dolori che la vita troppo spesso le ha posto di fronte e che lei ha saputo fronteggiare senza mai mollare.
Io non so cosa c'è dopo la vita, e sinceramente non ci penso mai: ma spero tanto che lei abbia potuto ricongiungersi con suo marito e le sue adorate figlie, una delle quali era la mia mamma.
Ti abbraccio nonna.
Iscriviti a:
Post (Atom)